Dietro le quinte del Pomeriggio Ricicloso: intervista a Serena Marini

Qualche giorno fa vi ho segnalato un evento che mi piace tantissimo: il “Pomeriggio Ricicloso“, che si terrà al Parco della Preistoria di Rivolta d’Adda sabato 18 maggio 2013 (qui il post). Io non andrò (causa grosse distanze), però, per invogliare anche voi, ho pensato di fare qualche domanda a Serena Marini, nostra co-blogger e ideatrice dell’evento.

1. Serena, il “Pomeriggio Ricicloso” è alla sua seconda edizione: come ti è venuto in mente?

Visto il successo dello scorso anno dove tanti bambini si sono fermati nel nostro spazio, gentilmente concesso dal signor Mazzoleni, direttore del Parco della Preistoria, e alcuni non sapevano nemmeno dell’iniziativa ma passavano di lì per caso, non ho resistito nel voler essere attorniata da tanti bambini e dalla loro fantasia ed ho proposto ad Antonella Pfiffer, mio socia in questo progetto, di riprovarci. Detto fatto. Lei si è subito messa a scrivere il comunicato stampa e io mi sono messa a tagliare rotoli di carta che ci serviranno per realizzare un fiore e ritagliare sagome di dinosauro che serviranno invece ai bambini per decorarli con tanto materiale di riciclo. Ora non ci resta che aspettare, sperando di trovare una bella giornata così che le famiglie possano trascorrere un piacevole pomeriggio all’interno del parco e alla natura che offre per poi… divertirsi con il nostro laboratorio ricicloso.

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2. Serena, secondo te i bambini sono più disponibili degli adulti a riciclare?

Bella domanda…
Io penso proprio di sì. Vedo che sono attenti quando vengono loro spiegati i motivi dell’utilizzo del materiale che si trovano davanti; guardandoli li trovo molto incuriositi e anche abili nel capire da una semplice spiegazione come muoversi. I genitori invece sono contenti quando li vedono lavorare e creare qualcosa di nuovo con dei semplici tappi o dei rotoli di carta ma poi… si perdono in un bicchiere d’acqua e non penso che portino avanti anche a casa il fatto di riciclare. Questo un pò mi dispiace ma… non demordo!

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3. Come mamma, quanto è importante il riciclo in casa tua?

Per me è importantissimo anzi, oserei dire “fondamentale”. Mi sono avvicinata a questo mondo in punta di piedi ma ora… ci sono dentro fino al collo; posso affermare che, a volte, sono quasi una “malata” del riciclo. Mi viene normale mettere da parte qualsiasi cosa che, semplicemente, guardandola mi ispiri qualcosa di creativo e quindi ho lo sgabuzzino pieno anzi, stracolmo di materiale che ciclicamente utilizzo per creare qualcosa di nuovo con i miei bambini.

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4. Serena, qual è il tuo cavallo di battaglia per un intrattenere riciclosamente i bambini? Insomma, gli amichetti dei tuoi figli vogliono venire a casa vostra per…?

In casa mia non mancano mai i rotoli di carta igienica che utilizzo per tantissime attività; le bambine adorano realizzare fiori che poi possono utilizzare per decorare cerchietti, mollette per i capelli o realizzare un bracciale. Mentre con i maschietti è più usuale utilizzare il cartone per realizzare delle strane maschere da decorare per trasformarsi in personaggi di fantasia e creare avvincenti storie.
Sapete cosa mi piace molto? Oragnizzare piccole merende soprattutto sotto il periodo di Natale per realizzare tutti insieme, mamme comprese, delle divertenti decorazioni per l’albero; penso sia un momento intenso e condividerlo insieme mentre si fa merenda… dà soddisfazioni!

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Mi sa che il prossimo Natale andremo tutti da Serena a creare addobbi riciclosi, che ne dite? Intanto, chi abita in zona, non si perda il 18 maggio il Pomeriggio Ricicloso. Cliccando qui potete scaricare la riduzione per l’ingresso al Parco e al laboratorio di riciclo creativo di Serena… e, se andate, tornate a raccontarci!

3 Comments

  1. l’idea di creare un evento basato sul riciclo la trovo semplicemente fantastica, peccato che vivendo a nord di Roma mi è difficile partecipare.Sarebbe bello che altri comuni copiassero l’idea.

  2. Brava Serena!!!
    Bello il pomeriggio ricicloso…
    Visto che matusa e maturi non riescono proprio a farselo entrare nella capoccia, i bambini sono sicuramente i soggetti giusti da sensibilizzare sul motivo per cui bisogna riciclare.
    Ma anche evitare di sperperare, di disimballare, di sprecare ciò che troviamo su questo meraviglioso pianeta.
    Pace e bene…

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