In Andalusia, bimbo al seguito: i consigli e l’esperienza di Gloria e Liam

Ospito con piacere il guest post di Gloria Cappelli, amica blogger di At Home In Tuscany, che col marito ed il piccolo Liam è da poco ritornata da una settimana in Andalusia. Prima della partenza, ci siamo sentite per la questione passeggino sull’aereo: purtroppo si parte con poche informazioni. E, in viaggio, si impara. Con spirito di blogger, Gloria è qui a condividere e consigliare. Grazie!!

Lo ammetto: sono dipendente da social networks, blogs e forum per l’organizzazione delle nostre scorribande in giro per il mondo, sia che ci spostiamo di pochi chilometri sia che voliamo dall’altra parte del globo. Anche questa volta, prima di partire per l’Andalusia per una settimana, ho spulciato blog, siti vari e forum per capire cosa avrei dovuto aspettarmi da questa avventura con Liam, il nostro bambino di 11 mesi.

cordoba02Viaggiare in due è semplice: ci si adatta alle sorprese, non ci si deve preoccupare di come arrivare dove. Ma quando si viaggia con i più piccini bisogna pianificare un po’ di più. E siccome avrei voluto sapere molto di più di quanto non sia riuscita a trovare online prima di partire, quale miglior luogo virtuale che Trippando per condividere le nostre scoperte? Sperando che faccia venire voglia di visitare questa splendida zona anche a Silvia e famiglia!

granada04

Nota: i miei consigli sono soprattutto per chi viaggia con bambini molto piccoli che non sanno ancora camminare o comunque con limitata mobilità autonoma.

Il periodo

Non abbiamo realmente scelto il periodo perché la ragione del viaggio era un invito a tenere due lezioni all’università di Malaga, quindi siamo andati quando mi hanno detto di andare. Ma non avremmo potuto scegliere periodo migliore per il tipo di viaggiatori che siamo noi. Non amiamo il mare e non amiamo il caldo, quindi la seconda metà di novembre si è rivelato il periodo ottimale. Abbiamo trovato temperature tra i 18 e i 23 gradi e solo un pomeriggio di pioggia, il che ci ha consentito di camminare tanto, e stare fuori tutto il giorno “in maniche di camicia” durante il giorno (e un giacchettino leggero per Liam che se ne stava comodo nel passeggino) e una giacca da mezza stagione per la sera.

granada02

Il volo

So che Silvia non ama RyanAir, ma io trovo che se uno pianifica bene, di solito le sorprese spiacevoli sono poche. Abbiamo volato da Pisa a Siviglia per 120 euro a testa + 20 euro per Liam, compresi due bagagli da 15 kg oltre i due bagagli a mano da 10 e il passeggino. La cosa da ricordare assolutamente è che è consentito rigorosissimamente un solo bagaglio a mano: se avete anche un libro in mano oltre al trolley o borsa o zaino conta come extra, quindi assicuratevi di poter mettere tutto dentro a un bagaglio arrivati all’uscita. E anche che il bagaglio sia a misura perché fanno provare tutti a mettere il proprio bagaglio nell’apposita griglia per misurarlo. Non ammettono eccezioni.

Noi abbiamo portato uno zaino con tutti i gadget da tirare fuori alla sicurezza (iPad, telefonini, computer) e le cose che volevamo a portata di mano per Liam in aereo (giochini e biberon). Il vantaggio è che potete infilarlo facilmente sotto il sedile davanti a voi senza dovervi alzare, etc. E poi avevamo un trolley da mettere nella cappelliera.

Liam dorme quasi sempre in aereo quindi non c’è bisogno di molto, ma in genere gli diamo un biberon per tenerlo ben idratato e poi abbiamo qualche app per iPad che adora e lo intrattiene in caso di noia.

Consiglio: per il biberon solitamente passato il controllo di sicurezza chiediamo a un bar di riempirci di acqua calda un thermos e prendiamo anche una bottiglietta di acqua che poi usiamo per stemperarla. Così non dovete aspettare che arrivi l’assistente di volo con un ragazzino urlante.

Consiglio 2: non state a comprare la priorità di imbarco. Non vale la pena. A Pisa vi portano all’aereo con il pulman, quindi basta essere vicini alla porta per scendere prima. A Siviglia tutti a piedi e tutti allo stesso momento, quindi sono veramente soldi buttati via. Occupate i due posti più vicini al corridoio lasciando libero quello al finestrino: difficilmente se ci sono altri posti liberi qualcuno vorrà sedersi accanto a un neonato e così finirete per fare il viaggio più comodi. Noi facciamo sempre così e siamo sempre soli nella fila da tre.

Per quanto riguarda il passeggino, a Pisa per questo volo al momento del check-in lo etichettano e poi lo si può portare fino alla scaletta dell’aereo. Lo si ritrova alla scaletta arrivati a Siviglia. A Siviglia si fa un bel pezzo a piedi dall’aereo al terminal, per cui può essere comodo avere il parapioggia da applicare. Al ritorno, stessa cosa: passeggino fino alla scaletta ma a Pisa normalmente lo mandano ai nastri.

Il noleggio

Noi abbiamo noleggiato un’auto al momento di lasciare Siviglia perché volevamo spostarci senza dover stare dietro ai treni ma nelle varie città davvero non serve guidare, anzi. Ci sono un paio di noleggi davvero ultra economici (Gold Car è uno) che però hanno recensioni tremende. Noi abbiamo optato per una via di mezzo: Sixt.com che ci ha noleggiato una Clio con seggiolino 9-25kg per 5 giorni per poco più di 200 euro. Consigliatissimo: non sono i 50 euro complessivi di Gold Car, ma neppure i 400 di Avis, Hertz etc.

cordoba01 (1)

L’alloggio

Noi abbiamo passato tre notti a Siviglia, due a Malaga e due a Granada: rigorosamente in appartamento perché in hotel non ci sarebbe stato modo di preparare la pappa a Liam che ancora mangia cose semplici da svezzamento.

Cose da ricordare: quasi tutti gli appartamenti mettono a disposizione un lettino da viaggio, ma quasi nessuno ha il seggiolone o il bagnetto. L’appartamento di Granada li aveva tutti e tre, ma perché Jesus e la moglie Eva sono deliziosi e hanno due bambini e mezzo (il terzo si sta completando in queste settimane!).

La maggior parte degli appartamenti hanno aria condizionata e riscaldamento a pompe di calore che per l’inverno andaluso sono più che sufficienti, ma è importante assicurarsi che qualche forma di riscaldamento ci sia perché sarebbe comunque troppo freddo senza niente.

Le pappe

Non esistono omogeneizzati di un solo frutto o di sola carne etc. e in tutto ci sono gli agrumi, quindi se il vostro bimbo come il nostro non ha ancora finito lo svezzamento è un guaio salvo che non vogliate sperimentare in viaggio.

Presto anche “cosa avrei voluto sapere e non sapevo prima di partire”. Per ora… Buon viaggio!

8 Comments

  1. con Riccardo, 3 anni, abbiamo passato 4 bellissimi giorni a Siviglia,una città fantastica anche per i bambini (il mio adora i cavalli e qua davvero ce ne sono ovunque..).io sono specializzata in “playgrounds” (www.playgroundaroundthecorner.com) e Siviglia mi ha stupita: le aree di gioco centrali sono accoglienti e ben tenute, la nostra preferita era in Paseo de Catalina de Ribera,vicina ai Jardines de Murillo. Altro parco giochi dalla posizione strategica per concedere ai piccoli viaggiatori un pò di gioco è tra Plaza de Espana e Plaza America, su Calle de Pizarro.. proprio una bella sorpresa!

Leave a Comment

quattro + quindici =