Fattorie didattiche in Val di Chiana: alla scoperta della natura

Nonostante noi abitiamo in campagna, abbiamo un piccolo giardino ed un piccolissimo orto, mi piacerebbe che Toparco vivesse maggiormente a contatto con la natura. Rispetto a quando io ero piccina, con la mamma ansiosa che aveva paura che corressi-che sudassi-quasi-che respirassi, posso dire che il TopoMarco vive a contatto con la natura. Ma non a sufficienza. Diciamo che vive a contatto con un piccolo ecosistema che è il nostro giardino-orto: i fiori, le piantine di pomodoro, le lumache, le lucertole. I fagiolini. Mitici, quelli! Chiamandosi anche lui Fagiolini, di cognome, quando vede le piantine di NonnOreste, sceglie sempre una piccina “che sono io” e una più grande “che è babbo”. Che buffo!

Però nella nostra vita di campagna manca la campagna vera, ovvero il passaggio dall’orto alla tavola (anche se per gli ortaggi è immediato). Manca l’uso di alcune piante o frutti per ricavarne sciroppi o estratti. Manca il passaggio dal grano alla farina. E poi mancano tutti gli animali. I preziosi animali da cortile che da queste parti conosciamo solo sotto forma di cartone animato antropomorfo (ovvero Peppa Pig) e i suoi allegri amici. Simpatici, eh… Però chissà i bimbi di oggi cosa si immaginano…

Per questo, col DottIng, abbiamo pensato di portare il nostro bambinello in giro per fattorie didattiche. Mi sono messa un po’ a studiare in rete ed ho visto che una bella zona ricca di fattorie didattiche è quella della Val di Chiana: a un paio d’ore di distanza da casa nostra, offre boschi incantati di mezza montagna, costellati da agriturismi con fattorie didattiche da sogno. Molte di esse sono specializzate per la formazione e l’insegnamento ai bimbi ed hanno sale dove organizzano corsi per le scuole.

Avendo l’imbarazzo della scelta, ho deciso di fare un’ulteriore selezione, scovando, tra le fattorie didattiche della Val di Chiana, quelle col marchio “Fattorie del Panda”, ovvero approvate dal WWF.

Poi il Toparco ha beccato un bel virus, lo ha attaccato a tutta la famiglia e la gita la faremo ormai a fine estate. Ma magari a qualcuno di voi interessa farla prima. Così vi segnalo i posti che avevo selezionato. Ai vostri bimbi piaceranno! Poi vi racconto se anche Marco gradirà!

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In località Casanova, nel comune di Bibbiena, si trova l’Agriturismo la Collina delle Stelle. Si tratta di un casolare tipico toscano con un grande parco attorno. Nei pascoli circostanti vengono allevate vacche e maiali e all’interno della tenuta si trovano un’asineria con 6 asini ed un maneggio con 12 cavalli.

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La Nuova Era si trova invece a Chiusi della Verna, al confine con le foreste casentinesi. Come dice il sui slogan, è “molto più che un agriturismo”. Sembra anche a me: organizzano interessantissimi corsi per piccoli e per grandi. Qui si può imparare a lavorare al telaio, ad intrecciare i cesti, a fare il sapone naturale. Per i bambini, sono sempre previste, gratuitamente, visite alla fattoria e, su richiesta, è possibile anche, per i piccoli ospiti, aiutare i contadini nelle attività mattutine di cortile.

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La Fattoria il Ginepro a Talla, località Angioia, oltre ad essere una fattoria didattica è anche un agricampeggio e centro escursionistico, da cui partire alla volta di sentieri più o meno tradizionali del basso Casentino.

Dopo tutto questo contatto con la natura, ho previsto anche una bella sosta al Valdichiana Outlet Village. Perchè, si sa, per i nostri figli si fa tutto. Vederli apprendere nuove cose e fare esperienze è esaltante per ogni genitore. Però, dai, un po’ di shopping, una bella passeggiata nel mezzo delle “vetrine” rigenera noi mamme più di 100 giorni nella natura. E poi: il Valdichiana Outlet Village rimane di strada, nei pressi dell’uscita autostradale “Valdichiana” della A1 e, tra i 140 negozi ha anche quelli di griffes per bambini come Brums, Crocs, Benetton e Geox. Bisogna approfittarne, no?

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